Sesto San Giovanni

Bonifica amianto

Usato il sistema a rimozione e smaltimento amianto di copertura in lastre di cemento amianto.
Intervento eseguito a Sesto San Giovanni in provincia di Milano.

Iniziamo dal principio. Sebbene a chiunque di noi sia capitato di intercettare notizie, voci, confronti sullo smaltimento amianto e sul minerale stesso (nella sua forma più comune quanto, ad esempio, in quella conosciuta come eternit), pochi sanno effettivamente dare un’identità ed una forma a questo materiale così discusso.

La sua presenza in natura è piuttosto diffusa, in numerose e differenti parti del mondo, e viene comunemente associata ad un particolare tipo di roccia madre di cui è componente principale, assieme ad altri minerali. Questa roccia, delimitata normalmente in miniere a cielo aperto, ha fornito nel tempo (attraverso opportune azioni di frantumazione ed arricchimento) la struttura fibrosa del nostro minerale, pronta ad essere adattata alle più svariate esigenze.
La  fama che lo accompagna, tristemente meritata, e che ha dato vita alla necessità di trattare approfonditamente il tema dello smaltimento amianto, affonda le proprie radici già nell’origine dei nomi con cui esso è conosciuto. Entrambi attingono alla lingua greca ed entrambi fanno riferimento diretto a due delle sue proprietà più particolari.

Amianto, ciò che è immacolato e più genericamente incorruttibile, indistruttibile. O asbesto, il suo sinonimo diretto, che richiama tutto ciò che è inesauribile.
Riferirsi a smaltimento amianto significa dunque addentrarsi nel territorio di un materiale capace di resistere all’azione violenta e difficilmente arrestabile del fuoco e del calore. In grado di opporre resistenza all’aggressione dei comuni materiali chimici e biologici. Di subire un deterioramento così lento da risultare quasi inesistente, tanto da permettergli di contrastare le più naturali sollecitazioni meccaniche ed atmosferiche e vantare proprietà termoisolanti e fonoassorbenti.
Se per lungo tempo abbiamo detenuto il primato di maggiori consumatori ed assidui produttori di articoli e strutture che vedevano l’asbesto protagonista versatile ed indiscusso, è proprio per l’impressione di sicurezza e di resistenza che era in grado di infondere.
Un’apparenza che si scontra, dolorosamente, con le conseguenze dannose e frequentemente letali che ha sulla nostra salute. E che rende il nostro smaltimento amianto un processo ogni giorno più necessario. Quasi essenziale.
Lo smaltimento amianto ha come scopo principale proprio quello di contrastare l’aspetto più pericoloso di questo minerale: le sue fibre e la facilità con cui vengono inalate. Per avere un’idea più precisa di quanto ognuno di noi possa, spesso inconsapevolmente, immetterle nel sistema respiratorio non dobbiamo fare altro che pensare alle loro dimensioni: una fibra di asbesto è indicativamente 1300 volte più sottile di un capello umano.
Va da sé che una struttura in cui questo minerale sia stato mantenuto nella sua composizione fibrosa e sfaldabile è potenzialmente molto più pericolosa di una che presenti un amianto trattato e compatto. I tempi di dispersione della prima risultano prevedibilmente più rapidi ed incisivi nell’insorgenza di patologie respiratorie e formazioni cancerose da cui in ogni caso la seconda non è, sfortunatamente, esente. Asbestosi, mesotelioma e numerose forme mortali di cancro ai danni delle vie respiratorie e dell’apparato gastrointestinale sono state ormai riconosciute come conseguenze dirette dell’esposizione all’asbesto ed alle sue fibre.

E devono necessariamente essere considerate come incentivi pressanti a rendere ogni giorno più rapida ed efficace la sua eliminazione dalle strutture che ancora lo annoverano tra i propri componenti, nonché la bonifica delle aree ad esse circostanti.

Perché non si incorra nell’errore di pensare che si tratti di falso allarmismo – e se le quantità di decessi dovuti all’inalazione di amianto non fossero prova sufficiente della sua pericolosità – vogliamo ancora ricordare che l’Italia ha dichiarato illegali la sua produzione, la sua lavorazione e la sua commercializzazione già dal 1992. Oltre ad aver redatto precise norme a tutela dei lavoratori esposti alla sua presenza, ed a garanzia dell’affidabilità delle attività investite dallo Stato al suo contenimento.
Naturalmente, quando parliamo di rimozione e smaltimento amianto intendiamo precisamente questo: la sua totale eliminazione e la completa bonifica dell’ambiente circostante.
Sebbene, in termini prettamente economici, questa sia indubbiamente la tecnica più impegnativa a livello economico anche se i costi per la bonifica amianto subiscono delle leggere oscillazioni nel tempo, è anche l’unica che ci permetta di rimuovere qualsiasi possibile forma di contaminazione tanto per l’ambiente in cui la struttura è inserita quanto per il personale preposto a svolgere le proprie attività al suo interno (qualora si trattasse, specificamente, di un edificio adibito ad attività lavorative).
Un aspetto che siamo tenuti a sottolineare è che questo tipo di smaltimento amianto è il più esigente tanto in termini di pericolosità per gli addetti esposti alla presenza del minerale quanto in termini di produzione e rimozione e delle scorie tossiche – che dovranno necessariamente essere raccolte e distrutte in strutture apposite.

Prima di tutto, allestiamo il cantiere per riuscire ad effettuare un sopralluogo più approfondito. Trattandosi di un intervento per smaltimento amianto ad una distanza da terra piuttosto importante, è fondamentale l’installazione di parapetti anti-caduta e di linee vita. Ovvero la disposizione di elementi che, preposti alla funzione di ancoraggi, risultino non amovibili, non trasportabili e non temporanei e possano quindi garantire la più completa sicurezza dal rischio di cadute. Un’azienda certificata come la nostra fornisce (a titolo pienamente gratuito) qualsiasi informazione inerente questi sistemi di protezione e la loro messa a punto, nonché la dimostrazione di un saldo ancoraggio – basi indissolubilmente legate al buon esito di uno smaltimento amianto.