Valutazione delle coperture in amianto

Valutazione delle coperture in amianto: cos’è, chi la fa e cosa succede dopo

Ricevere una lettera dal Comune che chiede di far valutare la propria copertura in amianto può generare incertezza. Cosa bisogna fare esattamente? A chi rivolgersi? Entro quanto tempo? Questa pagina risponde a queste domande in modo chiaro, a partire dalla normativa vigente fino al processo pratico di valutazione.

Cos'è la valutazione dello stato di conservazione di una copertura in amianto

La valutazione dello stato di conservazione è un'analisi tecnica obbligatoria per le coperture in cemento-amianto prevista dal D.M. 6 settembre 1994. Il suo scopo è determinare il livello di degrado delle lastre e stabilire se la copertura può restare in opera, se richiede monitoraggio, oppure se è necessario intervenire con una bonifica.

La valutazione non è una bonifica e non comporta automaticamente la rimozione del tetto. È il passaggio che precede qualsiasi decisione operativa.

Lo strumento utilizzato è l'Indice di Degrado (ID): è la somma dei vari punteggi assegnati  che analizza una serie di parametri visivi e contestuali della copertura e restituisce un punteggio. A quel punteggio corrisponde un'azione specifica che il proprietario dovrà intraprendere.

Perché il Comune ha inviato la lettera sulla copertura in amianto

I Comuni, spesso in coordinamento con le AUSL territoriali, sono tenuti a monitorare la presenza di coperture in cemento-amianto nel loro territorio. Quando individuano un immobile con una copertura costituita da lastre in cemento amianto, attraverso segnalazioni, sopralluoghi o mappature regionali, inviano al proprietario una comunicazione formale che richiede la presentazione della valutazione sullo stato di degrado.

Ignorare questa richiesta non è una strada percorribile: in caso di inadempienza sono previste sanzioni amministrative. Rispondere in modo corretto e documentato, invece, tutela il proprietario e chiude formalmente la pratica con l'ente.

Come funziona la valutazione: i parametri dell'Indice di Degrado

La valutazione avviene attraverso un sopralluogo tecnico in loco. Il tecnico abilitato ispeziona la copertura e rileva i seguenti parametri:

  • Compattezza del materiale — presenza di sfaldamenti, crepe o rotture nelle lastre
  • Affioramento delle fibre — visibilità delle fibre di amianto in superficie
  • Presenza di stalattiti — materiale polverulento conglobato nei punti di gocciolamento
  • Materiale polverulento in gronda — accumuli che indicano degrado attivo
  • Presenza di muschi e licheni — indicatori di deterioramento progressivo della lastra
  • Contesto ambientale — vicinanza a zone sensibili, utilizzo dell'immobile, sismicità della zona
  • Sfaldamenti, crepe o rotture

Gli esiti possibili della valutazione

esiti valutazione copertura amianto

Le differenze tra le schede regionali: Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto

Le modalità di valutazione sono definite a livello regionale e presentano differenze significative. Per chi gestisce immobili in più regioni, è fondamentale affidarsi a tecnici che conoscano le specificità normative di ciascun territorio.

Alcuni esempi:

  • Emilia-Romagna — Utilizza le Linee Guida Rev. 2021 con cinque parametri specifici e un sistema di giudizio a tre livelli. Il Dipartimento di Sanità Pubblica delle AUSL ha un ruolo attivo nella verifica delle valutazioni.
  • Lombardia — Applica un algoritmo regionale per il calcolo dell'Indice di Degrado. La relazione tecnica viene presentata telematicamente al Servizio Ecologia del Comune competente.
  • Veneto — Segue i protocolli delle AULSS territoriali, in coordinamento con i Comuni per la gestione delle pratiche e la trasmissione della documentazione.

Chi può effettuare la valutazione: i requisiti del tecnico abilitato

La normativa stabilisce che la valutazione deve essere condotta da soggetti con specifici titoli abilitativi. Tra questi rientrano il Dirigente Amianto, il Responsabile del Piano di Lavoro, e i Coordinatori per la Sicurezza con esperienza certificata in ambito amianto.

Non è sufficiente affidarsi a un generico tecnico edile o a un geometra senza specifica abilitazione: la relazione non avrebbe valore legale e non potrebbe essere presentata all'AUSL o al Comune.

In Inteco disponiamo di tecnici interni certificati come Dirigente Amianto, abilitati a effettuare sopralluoghi, redigere la scheda di valutazione con Indice di Degrado e produrre la relazione tecnica ufficiale da presentare agli enti competenti. Operiamo in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.

Cosa succede dopo la valutazione: i tre scenari

La valutazione non chiude il processo, lo orienta. A seconda del punteggio ottenuto, si apre uno dei tre percorsi seguenti.

1. Monitoraggio periodico

Se l'Indice di Degrado non richiede interventi immediati, il proprietario è comunque tenuto a nominare un responsabile per la manutenzione dell'amianto, predisporre la documentazione di ubicazione, garantire misure di sicurezza durante le attività sulla copertura e ripetere la valutazione ogni 3 anni.

2. Bonifica programmata

Se il punteggio indica uno stato scadente, si pianifica un intervento che può essere di tre tipi: rimozione (asportazione completa delle lastre), sovracopertura (nuova copertura installata sopra quella esistente, se la struttura portante lo consente), o incapsulamento (trattamento con prodotti specifici che isolano le fibre).

3. Bonifica urgente

Se la copertura è in stato pessimo o presenta danni superiori al 10% della superficie, la bonifica è obbligatoria entro 18 mesi. In questi casi è fondamentale agire con rapidità per evitare sanzioni e per ridurre il rischio di dispersione delle fibre di amianto nell'ambiente.

Richiedi una valutazione tecnica della tua copertura in amianto

Se hai ricevuto una lettera dal Comune o vuoi verificare in anticipo lo stato della tua copertura, contattaci. I nostri tecnici abilitati effettuano il sopralluogo, redigono la relazione con Indice di Degrado e ti accompagnano nelle fasi successive, dalla presentazione agli enti fino all'eventuale bonifica.

Inteco Srl — Bonifica amianto e coperture industriali da oltre 30 anni.

Iscritti all'Albo Nazionale Gestori Ambientali — Categoria 10A — N. BO 06536.

Operiamo in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.

→ Contattaci: www.intecoamianto.com/contatti

Domande frequenti sulla valutazione delle coperture in amianto

Cos'è la valutazione dello stato di conservazione di una copertura in amianto?

È un'analisi tecnica che determina il livello di degrado delle lastre in cemento-amianto attraverso la valutazione dell'Indice di Degrado (ID). Il risultato indica se la copertura può restare in opera, se necessita di monitoraggio periodico, o se è obbligatorio procedere con una bonifica entro tempi definiti.

Perché il Comune mi ha mandato una lettera sulla mia copertura in amianto?

I Comuni, spesso in coordinamento con le AUSL territoriali, sono tenuti a verificare la presenza e lo stato delle coperture in cemento-amianto nel loro territorio. La lettera è una richiesta formale di presentare la valutazione tecnica redatta da un soggetto abilitato. Non rispondere può comportare sanzioni amministrative.

In particolare se il manufatto in MCA è nelle vicinanze di scuole o luoghi di cura, determina l’opportunità di intervenire data la presenza di una popolazione più a rischio.

Chi può effettuare la valutazione?

La valutazione deve essere effettuata da soggetti con specifici titoli abilitativi, tra cui il Dirigente Amianto o il Responsabile del Piano di Lavoro. In Inteco disponiamo di tecnici interni certificati, abilitati a redigere la relazione tecnica con Indice di Degrado da presentare agli enti competenti.

Cosa succede dopo la valutazione?

In base al punteggio dell'Indice di Degrado si determinano tre possibili esiti: monitoraggio periodico (stato discreto), bonifica programmata (stato scadente), o bonifica obbligatoria entro 18 mesi (stato pessimo o danni >10%). Inteco accompagna il cliente in tutti e tre gli scenari.

La valutazione vale per tutte le regioni?

Le schede variano da regione a regione: Emilia-Romagna utilizza le Linee Guida Rev. 2021, Lombardia applica un algoritmo regionale, Veneto segue i protocolli delle AULSS. I tecnici di Inteco operano in tutte e tre le regioni e conoscono le specificità normative di ciascun territorio.

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