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Da un tetto in eternit a una nuova copertura ad alta efficienza energetica

Intervento eseguito in provincia di Reggio Emilia
Metri quadrati 1300

Ciao sono Gianni il titolare della ditta INTECO Srl, oggi ti voglio raccontare di un nostro cantiere in provincia di Reggio Emilia, in cui abbiamo realizzato una copertura a risparmio energetico per accedere all’incentivo Ecobonus 65% dopo aver eseguito lo smaltimento eternit.

Vedere come viene realizzato questo tipo di intervento è sicuramente il modo migliore per capire cosa succede sulla tua testa e sul tuo tetto, quando si realizzano questi tipi di interventi. Non credi?

Come in altre situazioni che ci capitano quasi tutti i giorni, il nostro cliente aveva ancora la copertura in eternit e voleva eliminarlo definitivamente con lo smaltimento eternit. In più aveva come obiettivo quello di ridurre fortemente i consumi energetici della sua fabbrica, visto che all’interno ha una produzione di materiale per l’industria dello stampaggio.

La nostra soluzione accettata dal cliente è stata quella di intervenire per la rimozione del tetto in eternit e rifare la copertura con un sistema che consente di ottenere il risparmio energetico e di accedere all’incentivo.

In più su questo tetto erano presenti dei lucernai che sono stati sostituiti con dei nuovi, anche questi ad alta efficienza energetica.

Ma ti racconto dopo.

Con questo intervento il nostro cliente è riuscito ad ottenere molteplici vantaggi:

eliminazione definitiva dell’eternit dalla copertura (e quando ci sono dei dipendenti è sempre meglio eliminare questa fonte di rischio)
• Tutte le spese per la rimozione e il rifacimento della copertura sono coperte dall’incentivo
• Riduzione di circa il 35% delle spese energetiche
• Le spese dei professionisti rientrano nell’incentivo
• Miglioramento della classe energetica dell’immobile e del suo valore commerciale
• Recupero fiscale del 65% della spesa dalle tasse.

In questo caso il nostro cliente ha optato per detrarsi dall’Ires il 65% della spesa, ma come sai la grande novità di questo 2020 è la possibilità di

CEDERE IL CREDITO o chiedere LO SCONTO IN FATTURA
nei limiti previsti dal Decreto Legge  63/2013 e successive modifiche.

Quindi se sei d’accordo ti spiego come si procede nella pratica quando facciamo questi interventi.

In questo cantiere abbiamo fatto:

• rimozione e smaltimento eternit delle lastre di copertura
• posa di materassino in lana di vetro per l’isolamento termico e acustico
• fornitura e posa di lastre grecate autoportanti in aluzink spessore 6/10
• fornitura e montaggio di cupolini a vela in policarbonato
• fornitura e posa di linea di vita permanente

smaltimento eternit fase 1

Le misure di sicurezza per questo cantiere hanno previsto:

• fornitura, montaggio/smontaggio di parapetti a tassello
• fornitura, montaggio/smontaggio di reti anti caduta per la presenza dei lucernai in copertura
• fornitura, montaggio/smontaggio di ponteggio laterale
• cabina di decontaminazione per le operazioni di smaltimento eternit
• creazione di parapetto anti caduta con tavole in legno

smaltimento eternit fase 2

Questo è come si presenta il tetto una volta eseguito lo smaltimento eternit.

In questa foto si vede la posa della nuova orditura a profilo omega disposta ad interasse ml. 1,20 in acciaio zincato spessore acciaio 10/10 altezza 18 cm fissata con sistema a tassello, per la posa della nuova copertura.

smaltimento eternit fase 3

Questa invece è la foto della posa della lana di vetro.spessore cm.18 conducibilità termica 0,039 W/m.k, classe di resistenza al fuoco A1.
Questo è il materiale che rende la copertura efficiente dal punto di visto energetico.
In più offre la resistenza al fuoco.
A finire sono state montate delle lastre in aluzink spessore 6/10
Aluzinc è un acciaio rivestito da entrambi i lati con una lega di alluminio e zinco.
La composizione del rivestimento è la seguente: 55% alluminio, 43,4% zinco e 1,6% silicio. L’eccellente resistenza alla corrosione di Aluzinc è il risultato delle proprietà delle due sostanze metalliche: l’effetto barriera dato dall’alluminio presente sulla superficie del rivestimento e la protezione dello zinco.
Le lastre vengono montate in massima pendenza di copertura su correnti in legno predisposti ad interasse come previsto dalle condizioni di carico.
Il fissaggio delle lastre all’orditura sottostante viene eseguito medianti apposite viti in acciaio zincato mordenti autofilettanti o automaschianti, in funzione del materiale utilizzato per l’orditura stessa, e dotate di rondelle coniche e guarnizioni di tenuta in elastomero EPDM.

smaltimento eternit fase 4

Qui invece siamo all’opera per montare il velario realizzato con lastre di policarbonato alveolare protette ai raggi UV.
Successivamente sono stati installati i nuovi cupolini a vela componibile a parete singola in policarbonato, classe di reazione al fuoco: B – s2, d0 secondo EN 13501-1.

La cupola è provvista di nervature di irrobustimento e suddivisa in elementi componibili centrali e di testata. Corredata di guarnizione, da posizionare tra la cupola e la base d’appoggio, per garantire una perfetta tenuta all’aria. La cupola viene fissata con viti auto foranti inox con guarnizione in gomma nera EPDM coperte da una rondella in acciaio inox.

Questi i parametri:

TIPO: Forma a Vela
MATERIALE: Policarbonato Compatto
COLORAZIONE: Opale
SPESSORE: 3mm Opale

smaltimento eternit fase 5
smaltimento eternit lavoro finito

Queste invece sono le foto del lavoro terminato.
L’ultimo passaggio è l’installazione della linea vita come sistema collettivo di protezione.

Hai ancora il tetto in amianto e stai pensando che questa è un’occasione unica da non lasciarsi scappare, per eliminarlo in modo definitivo? Ecco i vantaggi:

• Rientro fiscale del 65% della spesa sostenuta
• Cessione del credito o sconto in fattura
• Miglioramento della classe energetica del tuo immobile
• Risparmio sulle bollette per il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo
• Eliminazione definitiva dell’amianto dal tetto