CENSIMENTO BENI CONTENENTI AMIANTO.

 

Il censimento degli edifici dove è presente l’amianto è obbligatorio ?

I proprietari di manufatti in cemento amianto sono chiamati a fornire almeno i seguenti elementi informativi:

1) Dati relativi al proprietario dell’edificio (cognome e nome; data e luogo di nascita, residenza; telefono; denominazione della societa’ (per le societa’ indicare i dati del legale rappresentante) (per i condomini indicare i dati dell’amministratore); sede; partita IVA; telefono, telefax; codice fiscale.

2) Dati relativi all’edificio (indirizzo; uso a cui e’ adibito, area totale mq,tipi di materiali contenenti amianto (indicare il tipo friabile o compatto l’estensione) materiali in amianto che rivestono superfici applicati a spruzzo o a cazzuola; rivestimenti isolanti di tubi e caldaie; pannelli interni; altri materiali.

A chi rivolgersi per chiarimenti e informazioni per la verifica della necessità d’ intervento?

Solitamente le Aziende Sanitarie Locali forniscono informazioni generali sulla problematica amianto. Per approfondire aspetti specifici o particolari occorre eventualmente rivolgersi ad un tecnico competente (abilitato) che accerti ed indichi gli eventuali interventi da adottare.

Quali edifici devono essere censiti ?

Tutti gli edifici nei quali è accertata la presenza di amianto devono essere censiti a prescindere dalla tipologia di attività svolta.

 Quali sono gli obblighi ed i compiti di un proprietario di un edificio dove è presente amianto ?

Ai fini della responsabilità generale sul problema amianto, compete l’obbligo di gestione del rischio amianto a tutti i proprietari di immobili e cose contenenti amianto in quanto responsabili di eventuali danni causati o provocati dalla dispersione di fibre di amianto.

Come comunicare all’organo di vigilanza la presenza di amianto ?

In presenza di amianto in matrice compatta, coperture di capannoni, pannellature, ecc.., è necessario interpellare un professionista al fine di eseguire un attenta analisi sia visiva che strumentale al fine di definire il tipo di amianto presente e lo stato di degrado della matrice in cemento che ingloba le fibre, l’analisi fornirà un punteggio che in base ad esso si potrà stabilire se intervenire con opere di bonifica subito oppure posticipare l’intervento e attuare un programma di controllo.

In caso di presenza di amianto friabile cosa bisogna fare ?

In presenza di amianto friabile compete l’obbligo di comunicarne la presenza alle Aziende Sanitarie Locali competenti per territorio e di attuare una serie di azioni in tempi brevi che consentano di accedere e di stazionare nei locali in sicurezza. In caso di presenza di manufatti o prodotti contenenti amianto (specialmente se di tipo friabile) deve essere eseguita anche una valutazione del rischio mirata alla scelta del possibile metodo di bonifica più efficace – da adottare all’occorrenza, in ogni caso in tempi brevi – al fine di eliminare o comunque minimizzare l’esposizione degli occupanti siano essi lavoratori, persone di abituale stazionamento nei locali.

Fatta la valutazione sullo stato di degrado a chi devo spedire il documento riportante i dati della valutazione del materiale contenente amianto?

Eseguito il sopralluogo di un professionista che raccoglierà tutti i dati dello stato di degrado della matrice cementizia che ingloba le fibre nel caso di amianto in matrice compatta, e nel caso di amianto friabile verrà eseguita una valutazione dello stato di friabilità del materiale,  i fattori di rischio di disturbo del materiale, urti, vibrazioni, e altri fattori di possibile presenza che possano disturbare  il materiale danneggiarlo così da causare un areodispersione di fibre di amianto negli ambienti. Valutati questi principali dati e diversi altri i professionista redigerà un documento che elencherà i fattori di rischio, i possibili interventi e quando devono avvenire. Ricevuta la valutazione sullo stato di degrado dal professionista questa verrà consegnata all’organo di vigilanza competente.

Quali sono le tecniche d’intervento per i materiali contenenti amianto in matrice compatta ?

Le tecniche d’intervento per i materiali contenenti amianto sono tre e precisamente: rimozione, confinamento e [sc name=”MD Service” service=”incapsulamento amianto” ]. Con la tecnica smaltimento amianto si elimina ogni potenziale fonte di esposizione ed ogni necessità di attuare specifiche cautele per le attività che si svolgono nell’edificio. In genere richiede l’applicazione di un nuovo materiale, in sostituzione dell’amianto rimosso.

L’incapsulamento amianto è un trattamento dell’amianto-cemento in matrice compatta con prodotti penetranti o ricoprenti che a seconda del tipo di prodotto usato tendono ad inglobare le fibre d’amianto, a ripristinare l’aderenza al supporto, a costituire una pellicola di protezione sulla superficie esposta. Con tale intervento il materiale contenente amianto permane nell’edificio e idoneamente protetto dal rivestimento ricoprente fornito dalla bonifica.

Il confinamento consiste nell’installazione di una barriera a tenuta che separi l’amianto dalle aree occupate dell’edificio. Se non viene associato ad un trattamento incapsulante, il rilascio di fibre continua all’interno del confinamento. La scelta tra queste tipologie d’intervento è legata al tipo ed alle condizioni del materiale, alla sua ubicazione, alla volontà della proprietà.

A chi ci si può rivolgere per l’esecuzione dei lavori di rimozione, smaltimento e bonifica dell’amianto?

Occorre interpellare imprese abilitate iscritte all’Albo Gestori Ambientali nella categoria 10 (sottocategorie 10a e 10b). Il personale di tali imprese deve essere abilitato ai sensi dell’articolo 10 della Legge n. 257/92 e articolo 10 del D.P.R. 8/08/1994, ovvero in possesso di titoli di abilitazione rilasciati da parte delle Regioni o Province autonome attestanti la partecipazione a corsi specifici e superamento della verifica finale. Tali corsi sono a livello: a) operativo, rivolto ai lavoratori addetti alle attività di rimozione, smaltimento e bonifica (come l’incapsulamento amianto); b) gestionale, rivolto a chi dirige sul posto le attività di rimozione, smaltimento e bonifica.