Bonifica amianto: come risparmiare

bonifica con incapsulamento amianto

Perché l’incapsulamento amianto è un sistema di bonifica che consente di risparmiare rispetto agli altri metodi?

Essendo un trattamento che ha lo scopo di ridurre la dispersione delle fibre di eternit nell’ambiente sulle lastre in cemento che compongono il tetto, con questo metodo di bonifica si eliminano in un colpo solo quelli che sono i costi:

• per la rimozione,
• per lo smaltimento dei rifiuti in discarica autorizzata (non sono rifiuti normali, ma speciali che richiedono la compilazione del formulario di rifiuto e hanno costi diversi)
• e le spese per il rifacimento del tetto.

I costi per la rimozione sono quelli legati alla mano d’opera degli operatori che fisicamente devono prima trattare la superficie delle lastre una ad una, con il primer tipo D e poi eliminare i fissaggi e rimuovere la lastra.
I costi legati allo smaltimento in discarica dei rifiuti prodotti sono invece riferiti al trasporto e al conferimento dei rifiuti stessi.

E veniamo all’ultima voce di spesa che viene eliminata e cioè le spese legate al rifacimento del tetto. Il prezzo qui varia in base alla tipologia di materiali che si utilizzano per il rifacimento: pannelli sandwich, lamiere grecata, etc., ma è una voce che non bisogna considerare quando si opera l’incapsulamento.

Quindi abbiamo ben tre voci di spesa che con l’incapsulamento vengono in un colpo solo eliminate e questi sono fondamentalmente i motivi per i quali la bonifica con l’incapsulamento è il metodo per eccellenza per contenere i costi di bonifica delle coperture in eternit.

Quanto dura un tetto incapsulato?

E sì perché oltre all’economicità è importante anche la durata del trattamento.

Ma quando parliamo di durata diventa necessario approfondire la questione dei prodotti che si utilizzano e le tecniche di stesura di questi prodotti.

Il ciclo incapsulante che utilizziamo da più di vent’anni, si suddivide in 4 precise fasi che sono:

1a Fase – Stesura a spruzzo di primer fissativo penetrante in ragione di 250 gr./mq.
2a Fase – Stesura a spruzzo di primer consolidante in ragione di 250 gr./mq.
3a Fase – Stesura a spruzzo di protettivo impermeabilizzante ricoprente elastomerico (elastico) antialga a spessore tonalità contrastante in ragione di 600 gr./mq.
4a Fase – Stesura di una seconda passata a spruzzo di protettivo impermeabilizzante elastomerico (elastico) anti-alga a spessore di colore contrastante in ragione di 600 gr./mq.

Il primo primer ha la funzione di impregnarsi nella matrice cementizia, in cui sono inglobate le fibre di amianto, mentre il secondo primer invece serve a rinforzare e stabilizzare l’intera lastra e a garantire il perfetto aggancio dei prodotti successivi.
Gli ultimi due prodotti hanno invece lo scopo di rivestire ed impermeabilizzare la lastra in amianto.
Sono stesi in due successioni distinte e hanno colorazioni diverse, come prevede la normativa vigente.

Un intervento rapido e sicuro

Una domanda che spesso ci viene fatta è: ma quanto prodotto va applicato sulla copertura per essere sicuri che il ciclo sia sicuro e a norma?

Per rispondere a questa domanda, la normativa ci viene incontro, infatti nel D.M. 20/08/1999, sono specificati gli spessori secchi dell’incapsulante che non devono essere inferiori a 300 µ (micron).
Quindi in base ai metri quadrati da incapsulare si calcola quanto materiale occorre per completare le diverse fasi e stendere la giusta e corretta quantità di prodotto.
Ed è proprio l’esperienza di tanti anni di applicazione di questi prodotti, che determina la durata del trattamento incapsulante.
In più non dimentichiamoci che è un trattamento certificato e a fine lavori rilasciamo l’attestato di conformità, obbligatorio quando si esegue la bonifica delle coperture in cemento amianto con l’incapsulamento.

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