QUANDO NON E’ POSSIBILE SMALTIRE L’AMIANTO

Con il passare del tempo noi tutti stiamo acquisendo sempre maggior consapevolezza della pericolosità dell’amianto e dei danni che può causare sulla salute delle persone che malauguratamente  inalano le sue fibre e sempre più ci sentiamo coinvolti nell’agire per mettere la nostra salute e quella delle persone che ci sono vicine al riparo da questo pericolo nascosto.
Le ottime proprietà tecnologiche riconosciute a questo materiale e la sua economicità ne hanno favorito un ampio utilizzo industriale in tutti i paesi per diverso tempo. Per anni infatti è stato considerato un materiale estremamente versatile a basso costo, con estese e svariate applicazioni industriali, edilizie e in prodotti di consumo. In tali prodotti, manufatti e applicazioni, le fibre possono essere libere o debolmente legate: si parla in questi casi di amianto in matrice friabile, oppure possono essere fortemente legate in una matrice stabile e solida (come il cemento-amianto o il vinil-amianto): si parla in questo caso di amianto in matrice compatta. In edilizia l’amianto è stato largamente utilizzato unitamente al cemento per la produzione di manufatti in “Cemento-Amianto” noti con il nome commerciale di Eternit, dal nome della  società produttrice. Questo minerale con le sue caratteristiche ha permesso lo sviluppo di diversi manufatti che quotidianamente ci aiutano e hanno migliorato il nostro benessere ma come si dice l’oste alla fine porta sempre il conto.
Come possiamo intervenire? Quale metodo scegliere tra rimozione, confinamento e [sc name=”MD Service” service=”incapsulamento amianto” ]?
Ora in questo Blog non voglio esaminare l’aspetto Legislativo cosa permettono e cosa vietano le leggi, ma voglio rimanere nell’ambito pratico al fine che possa essere utilizzato per raggiungere una maggior conoscenza sulle possibilità di intervento in situazioni dove sono presenti manufatti con presenza di amianto e portare all’attenzione del lettore i metodi per la sua bonifica.
Prendiamo in esame velocemente i tre metodi di bonifica dell’amianto in matrice compatta e sono:
Rimozione amianto: elimina il materiale contenente amianto previo trattamento con idonei prodotti al fine di limitare il liberarsi di fibre di amianto durante la rimozione. Comporta un rischio estremamente elevato per i lavoratori addetti e produce notevoli quantitativi di rifiuti pericolosi che devono essere correttamente smaltiti. In genere richiede l’applicazione di un nuovo materiale, in sostituzione dell’amianto rimosso.
Incapsulamento amianto: trattamento dell’amianto con prodotti penetranti o ricoprenti che inglobano le fibre di amianto al supporto e vanno  a costituire una pellicola di protezione sulla superficie esposta. Non richiede la successiva applicazione di un prodotto sostitutivo, nuova copertura,  e non produce rifiuti. Il rischio per i lavoratori addetti è generalmente minore rispetto alla rimozione è il trattamento di elezione per i materiali poco friabili di tipo cementizio.
Confinamento amianto: installazione di una barriera a tenuta che separi l’amianto dalle aree occupate dell’edificio. Se non viene associato ad un trattamento incapsulante, il rilascio di fibre continua all’interno del confinamento. Viene realizzata una barriera resistente agli urti. Occorre un programma di controllo e manutenzione, in quanto l’amianto rimane nell’edificio; inoltre la barriera installata per il confinamento deve essere mantenuta in buone condizioni.
Io come professionista del settore mi trovo molto spesso di fronte a situazioni dove per conformazione della struttura i costi di rimozione sono particolarmente elevati e antieconomici rispetto al valore o al l’uso del bene interessato e per questi motivi la bonifica viene posticipata e molto spesso dimenticata lasciando il materiale al suo naturale deterioramento con un conseguente aumento del pericolo di rilascio di fibre nell’ambiente.
E allora cosa fare  per ridurre i costi di bonifica e mettere in sicurezza i manufatti contenenti amianto?
Oggi la ricerca e l’impegno dei professionisti del settore ha permesso di migliorare prodotti e materiali che permettono la bonifica dei manufatti interessati evitando l’intervento di rimozione, qui vi voglio far soffermare sui prodotti incapsulanti (usati per l’incapsulamento amianto) e cosa sono.
Cosa sono i prodotti incapsulanti  che caratteristiche anno e come si applicano ?
Il termine indica l’applicazione di particolari cicli di resine U.V. resistenti, penetranti, consolidanti, antivegetative, filmogene, autolavanti, che ripristinano l’integrità superficiale delle lastre, ed inglobano le fibre di amianto in fase di distacco. Questa tecnologia è un procedimento manutentivo che permette di allungare notevolmente la durata dei manufatti contenenti amianto in matrice compatta.
L’intervento di incapsulamento amianto viene eseguito attraverso l’applicazione di appositi impregnanti che penetrano all’interno del materiale e determinano l’aggregazione delle fibre di amianto all’originario supporto cementizio. Un successivo strato di materiale ricoprente, a seconda delle proprie caratteristiche, avrà capacità protettiva o capacità di garantire il ripristino e il rafforzamento dei requisiti meccanici, i prodotti vengono applicati con idonei attrezzature a spruzzo a bassa pressione.
da questa breve descrizione di cosa sono i prodotti incapsulanti, delle caratteristiche e come si applicano possiamo iniziare a valutare altre alternative per la  bonifica dei manufatti contenenti amianto.
Vi voglio portare una testimonianza circa l’incapsulamento amianto:
abbiate l’idea di uno stabile di svariati metri quadrati adibiti a uso scolastico dove tutte le pareti interne ed esterne della struttura  sono costituite con lastre di amianto cemento in matrice compatta e dove la valutazione di smaltire le pareti contenenti amianto presentava costi elevatissimi, di conseguenza bisognava optare per una soluzione molto più economica e che garantisse durata nel tempo dei prodotti utilizzati per la bonifica. La risposta si è trovata nel metodo dell’incapsulamento amianto.

Incapsulamento amianto: prima vista esterna scuola bonificata nel Nord Italia

Incapsulamento amianto: prima vista esterna

Questa è una scuola in Nord Italia dove abbiamo una struttura interamente rivestita di lastre in cemento contenenti amianto in matrice compatta esternamente ed internamente, le parti che si vedono di colore arancione e rosso scuro sono state trattate con prodotti incapsulanti certificati come richiesto dalla normativa.In questo caso l’applicazione dei prodotti per la bonifica sopracitati ha permesso di mettere in sicurezza lo stabile eliminando in modo permanente il rischio di rilascio di fibre che possono essere inalate con le conseguenze che conosciamo bene e al tempo stesso  i rivestimenti proteggono le parti trattate  dagli agenti atmosferici e raggi U.V.
l’intervento ha permesso nuovamente un agibilità sicura dei locali dell’edificio contenendo i costi ed evitando periodi lunghi di inattività.
Incapsulamento amianto: seconda vista esterna scuola bonificata nel Nord Italia

Incapsulamento amianto: seconda vista esterna

Incapsulamento amianto: terza vista esterna scuola bonificata nel Nord Italia

Incapsulamento amianto: terza vista esterna