Quello che dovresti sapere prima di mandare qualcuno sul tetto (e vuoi evitare dei guai)

smaltimento amianto uomini su tetto

 

Se sei un imprenditore e hai un’azienda, piccola o grande che sia, non ha nessuna importanza, e per qualsiasi motivo mandi qualcuno sul tetto per un intervento manutentivo, sappi che vai incontro ad eventuali grossi problemi.

Scopri in questo articolo quali sono i rischi, ma sopratutto la soluzione per evitarli.

Prima di tutto facciamo un passo indietro e cominciamo ad analizzare la cosa.

Le norme nazionali e regionali prescrivono che le nuove costruzioni siano progettate ed eseguite in modo che le azioni di verifica, manutenzione o di riparazione (dell’opera stessa e delle sue pertinenze, comprese le componenti tecnologiche), possano avvenire in condizioni di sicurezza per i lavoratori che effettuano tali lavori e per le persone presenti nell’edificio ed intorno ad esso.

Quindi, le nuove costruzioni di qualsiasi tipologia d’uso: residenziale, commerciale, industriale, agricolo ecc, e gli interventi di ristrutturazione su edifici esistenti che comportino anche il rifacimento della copertura, devono garantire adeguate misure di sicurezza per garantire la manutenzione in sicurezza di camini, antenne, grondaie ecc.

Le adeguate misure di sicurezza sono i dispositivi di protezione collettiva, le linee vita, che una volta montate sulla copertura, permettono l’accesso a chiunque in totale sicurezza.

Come tu saprai fin troppo bene i lavori in quota possono esporre i lavoratori a rischi molto elevati per la loro salute e sicurezza, in particolare a rischi di caduta dall’alto e ad altri gravi infortuni sul lavoro.

Ogni responsabile di un immobile (amministratore condominiale o proprietario) e i dirigenti, possono essere coinvolti in azioni penali e civili qualora emergano violazioni o deficienze nei riguardi delle normative vigenti in merito alla protezione dei lavori in quota.

Ma facciamo un esempio pratico per chiarirci meglio le idee:

Sei il proprietario della tua azienda, seduto alla tua scrivania cercando di fare quadrare i conti e risolvendo mille problemi. Gente che ti chiama al telefono, altri arrivano direttamente in ufficio per mille motivi e sul cellulare ti arrivano messaggi di mogli/mariti, figli che hanno un problema, mi passi a prendere a scuola, ricordati di passare in tintoria, etc…. Bene arriva un tuo collaboratore e ti dice che bisogna assolutamente andare a controllare il motore del condizionatore, perchè in ufficio ci sono 40° e lo split non sputa fuori aria fredda e si sta scatenando una mezza rivolta tra gli impiegati.

Il primo pensiero che ti passa per la testa è “ci mancava solo questa!!!”

Non hai tempo di chiamare il tipo che ti ha montato il condizionatore, tanto sai già che se lo chiami oggi come minimo passano 4 o 5 giorni prima che si faccia vedere. Non hai tempo di metterti lì a pensare chi potresti chiamare in alternativa e poi chissà quanto mi prendono per venire: il costo della chiamata, trasferta, mano d’opera…..

Poi ti viene in mente un’ idea? chiami il portatore di brutte notizie e gli dici: “manda Mario sul tetto, lui ne capisce di queste cose, è un trafficone, vedrai che lui trova il problema e lo risolve.”

Bene problema risolto, adesso Mario va sul tetto guarda, briga, smartella, avvita e tutto torna a posto. Gli impiegati non rompono più le scatole, gli operai anche. Alleluia.

(Ti ho parlato del problema al condizionamento, ma potrebbe essere qualsiasi altra cosa come, acqua che  ti entra dal tetto a causa delle gronde intasate, riparazione dell’antenna, nidi di uccelli che ostruiscono i camini di sfiato, etc.)

Ma torniamo a bomba e alla tua sensazione di sollievo nell’aver risolto facilmente e velocemente un potenziale problema. Certo potrebbe andare così, ma quel giorno la sfortuna è passata davanti alla tua porta e ha deciso di metterci lo zampino.

linee vita

Mario è andato sul tetto tutto contento perchè incaricato da te, il gran capo, a risolvergli un problema, si sente orgoglioso e procedo spedito verso………già verso una brutta fine, perchè salito sul tetto,scivola e cade.

 

Ti lascio solo immaginare lo scompiglio e il casino che una cosa del genere provoca.

In un attimo ti ritrovi in azienda polizia, ambulanza, ispettori del lavoro che indagano sul fatto.

linee vita

 

E sai benissimo che quando queste persone entrano in azienda tirano fuori i ragni dai buchi e va da se che se vogliono ti tirano fuori tutto quello che non va.

E in quel preciso momento ti rendi conto di quello che può accadere in un attimo. Un attimo che ti stravolge la vita. Perché?

Per prima cosa ti fermano la produzione;

poi arrivano i verbali e ti devi preparare a fornire un mare di documentazione;

e poi arrivano le denunce.

Questo tempo che impieghi nel cercare di uscire nel migliore modo possibile da questa situazione, sono soldi, soldi che volano dalla finestra….e tutto per colpa di quell’attimo.

In quell’attimo in cui hai sottovalutato il potenziale pericolo di mandare qualcuno sul tetto.

Perciò ora armati di pazienza e ascoltami, perchè ti avevo promesso una soluzione e ora te la svelo.

Voglio anche che tu sappia che il tema “soldi” è sempre un tasto dolente. Normalmente scoccia  a tutti dover spendere dei soldi per un qualcosa che non ci porta un ritorno, figuriamoci poi un qualcosa sul tetto che si usa saltuariamente e figurati poi se la sfiga deve capitare proprio a me. Intendiamoci non ti sto augurando niente di male, ma l’esempio che ti ho fatto sopra, del Sig. Mario che va sul tetto e cade, non sono cose che non capitano. L’attualità ci riporta spesso di queste notizie, ma finché non ci toccano da vicino, crediamo che siano distanti e che non ci possano mai capitare.

Sappiamo che tra il dire e il fare c’è di mezzo una realtà caratterizzata spesso dall’opportunismo di chi cerca solo prezzi convenienti unita alla tendenza delle aziende esecutrici di non farsi sfuggire qualsiasi occasione di lavoro, con la consapevolezza che se mi va fatta bene, tiro un sospiro di sollievo e la “lezione” viene imparata (forse) solo in caso di incidente diretto o di sentenze di merito per infortuni sul tema in questione.

Ma come possiamo risolvere questo mix di opportunismo, scarsa informazione, massimi ribassi, bassa deontologia?

In due modi:

  1. ribaltare il concetto da mera “spesa aggiuntiva” a “VALORE AGGIUNTO”
  2. la massima serietà da parte delle aziende esecutrici nell’informare le aziende committenti sulle misure di sicurezza da adottare per ogni tipo di intervento.

Punto 1) ma cos’è questo valore aggiunto, questo concetto di surplus?

E’ semplice se ci pensi: installare una linea di vita sulla tua copertura comporta un maggior valore al tuo stabile. E’ lo stesso concetto che si puoi applicare se devi comprare una macchina: ci sono quelle che costano meno e sono meno tecnologiche con meno accessori e ci sono quelle che costano di più che non ti fanno addormentare quando sei alla guida e si parcheggiano da sole. Quello che è meglio per te, per la tua vita vale anche per la tua azienda.

Prova a vendere uno stabile di 40 o 50 anni fa con l’impianto elettrico e idraulico da rifare, la copertura in amianto e la vernice nei muri scrostata e uno stabile ben manutentato, con gli impianti in regola, senza amianto sulla copertura, con la linea vita già predisposta?

Sarai d’accordo con me che c’è una bella differenza.

Punto 2) Segnati quello che sto per dirti perchè è molto importante ed è un’informazione che ti potrebbe togliere le castagne dal fuoco in futuro:

Quando un’azienda lavora per te, che sei il committente, deve essere in possesso della documentazione tecnica delle attrezzature che utilizza e il dovere di controllare i requisiti di idoneità tecnica E’ TUO.

Ci sono delle recenti sentenze della Corte Suprema di Cassazione che hanno, e ti cito “il committente affidi i lavori ad un’impresa concorre, in definitiva, unitamente alle altre figure di garanti legalmente individuati, ognuno con precisi doveri, alla gestione del rischio connesso alla realizzazione di un’opera che ha specifiche caratteristiche ed è a lui riconducibile direttamente, in quanto ideatore e finanziatore e pertanto vero dominus di essa, la mancata osservazione e la prosecuzione dei lavori in totale difformità alle norme più elementari poste a presidio dell’incolumità dei lavoratori ….”

Quindi se vuoi liberarti in maniera definitiva di questo pensiero, che come hai letto può portare a situazioni veramente gravi, devi semplicemente mandarci una mail a info@intecoamianto.com

oppure chiamarci al numero 051/904335 per metterti in contatto con uno dei nostri tecnici per richiederci maggiori informazioni o per un preventivo.

A presto.

Inteco Srl