fbpx

SUPERBONUS 110% : Che cos’è e come funziona?

superbonus 110%

Quali sono gli interventi incentivati dalla nuova misura contenuta nel Decreto Rilancio 34/2020? AGGIORNAMENTO LUGLIO 2020 GUIDA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Saranno soprattutto i cosiddetti lavori pesanti e che hanno un forte impatto a livello di efficienza energetica sugli immobili.

Tre sono gli interventi trainanti e che danno accesso all’incentivo:

ISOLAMENTO TERMICO delle superfici opache verticali e orizzontali. L’intervento deve interessare oltre il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio o di unità immobiliari che si trovano all’interno dei condomini, a patto che siano funzionalmente indipendenti, anche per l’accesso. I materiali utilizzati per questo tipo di intervento devono rispettare determinati criteri di trasmittenza termica “U” . Per i materiali isolanti da utilizzare nell’intervento. occorre fare  riferimento, per i progetti di sostenibilità degli edifici, ai criteri ambientali minimi CAM,  che definisce le modalità di verifica del contenuto di riciclato, recuperato e sottoprodotto dei materiali utilizzati per gli interventi sugli edifici. Per questo intervento i massimali di spesa sono:

  • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliare che si trovano dentro ai condomini funzionalmente autonome (impianti e accessi)
  • 40.000 euro da moltiplicare per il numero delle unità immobiliari che compongono il condominio da 2 a 8 appartamenti
  • 30.000 euro invece se il condominio è composto da più di otto unità immobiliari.

 

• Interventi sulle parti comuni degli edifici per la SOSTITUZIONE DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE INVERNALI ESISTENTI  con impianti centralizzati per il riscaldamento e il raffrescamento e/o la produzione di acqua calda. Lo stesso intervento interessa anche gli edifici unifamiliari o le unità immobiliari situate all’interno dei condomini. Per questo intervento i massimali di spesa si differenziano tra condomini e unità familiari indipendenti.

Per i condomini:

fino a otto unità immobiliari 20.000 euro

con più di otto unità immobiliari 15.000 euro

Per gli edifici unifamiliari o su unità situate all’interno di edifici con più famiglie:

importo massimo della spesa 30.000 euro per singola unità

In entrambi i casi la detrazione della spesa comprende lo smaltimento dell’impianto sostituito.

 

– INTERVENTI ANTISISMICI il cosiddetto Sismabonus che già era previsto dal Decreto legge 63/2013 e che rimane agevolate alle medesime condizioni, tranne che la percentuale di detrazione sale al 110%.

Gli altri interventi agevolati dal Decreto sono i cosiddetti lavori trainati

• L’installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici la cui spesa massima non può essere superiore a 48.000 euro e comunque nei limiti di spesa di 2.400 euro per ogni KW di potenza nominale. Questa agevolazione è fruibile solo se l’intervento è eseguito insieme a uno dei tre lavori trainanti.

• Installazione di sistemi di accumulo integrati all’impianto fotovoltaico nei limiti di spesa di 1.000 euro per Kwh.
Queste due tipologie di lavori è subordinata alla cessione al GSE dell’energia non auto-consumata

• Installazione di ricarica per veicoli elettrici negli edifici.

Esempio:
La sola sostituzione degli infissi di per sé non prevede l’accesso all’incentivo del superbonus, che rimangono agevolati con le vecchie regole (manutenzione straordinaria 50% ed ecobonus 50%)

Si applica a tutti gli edifici? No

Le opere devono riguardare:
• condomini sulle parti comuni
• unità indipendenti ed essere abitazione principale (prima casa)
• dagli Istituti autonome case popolari. (IACP)

Quanto dura il superbonus?

Ad oggi si parte dal 1 Luglio 2020 fino al 31 Dicembre 2021, ma siamo in attesa del decreto attuativo e sono in discussione proprio in questi giorni, alcuni emendamenti che mirano ad allungare fino alla fine del 2022, il tempo utile per usufruire dell’incentivo.

Come funziona il meccanismo della detrazione?

Il credito d’imposta del 110% è fiscalmente deducibile dalla dichiarazione dei redditi in 5 anni
Oppure si può cedere il credito alla propria banca o chiedere al fornitore che ha eseguito i lavori, lo sconto in fattura.
Come sappiamo il legislatore per renderlo appetibile ha elevato la percentuale e quindi sia il committente che l’impresa, si ritrovano un vantaggio fiscale maggiorato del 10%., sia nel caso di utilizzo diretto da parte del cliente finale, sia dell’impresa che può utilizzarlo in compensazione.  Ma se questo è lo scopo occorre che le disposizioni attuative e i relativi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate chiariscano e completino gli aspetti operativi, rendendo il più semplice possibile la sua praticabilità.

Altrimenti rimane solo una bella idea….ma su carta.

I requisiti necessari per essere ammessi all’agevolazione sono:

Miglioramento dell’efficienza energetica di almeno due classi da comprovare con attestazione di prestazione energetica APE, che deve essere redatta sia prima dei lavori, sia dopo i lavori.
Dall’attestazione deve emergere il miglioramento della classe energetica di due classi o alla classe più alta.

Esempio:
Per accedere al superbonus 110% posso isolare termicamente solo una parete della casa?
No l’intervento deve interessare oltre il 25% della superficie disperdente lorda

La condizione indispensabile per ottenere la cessione del credito o lo sconto in fattura

Dal momento che si parte con i lavori occorre che il contribuente comunichi in via telematica, l’opzione scelta per ottenere la detrazione.
Inoltre a fine lavori occorre richiedere il visto di conformità che attesta la conformità dei lavori per avere diritto alla detrazione d’imposta.
Il documento rilasciato dai tecnici abilitati è un’asseverazione che attesti la congruità alle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Ma che cos’è l’asseverazione dei lavori, il documento obbligatorio per poter usufruire del superbonus 110%?

cosa serve per certificazione energetica

E’ il documento finale che deve rilasciare il tecnico coinvolto nei lavori, in cui si attesta il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio.
N.B.: il Decreto prevede inoltre che i tecnici stipulino una polizza assicurativa dell’importo massimo di 500.000 euro in caso di eventuali danni provocati. Quindi, prestate attenzione!

Tutte le spese per il rilascio del visto di conformità e dell’asseverazione, rientrano tra le spese detraibili dell’incentivo. Ancora una volta non si parla di eliminazione eternit.

Il primo passo da fare è la diagnosi energetica.

Quando si parla di miglioramento della classe energetica, molti non sanno in quale classe attuale è la propria abitazione. Quindi la prima questione da affrontare è la diagnosi energetica, che è l’APE iniziale. Chi la deve fare? Il termotecnico è la figura professionale giusta per fare questo tipo di intervento e in base al risultato si decidono gli interventi che permettono il miglioramento di due classi energetiche o della classe più alta. Il miglioramento energetico della propria casa permette una riduzione del fabbisogno dal 30 al 50% e permette di risparmiare sulle bollette di casa.

Quanto si risparmia con l’installazione di un cappotto termico sulle pareti di casa?

E’ questa la domanda che abbiamo fatto ai nostri clienti a cui negli anni scorsi abbiamo realizzato questo tipo di intervento ed è quello che tutti ci chiedono quando preventiviamo i lavori. A conti fatti solo con il cappotto termico il risparmio in bolletta si aggira intorno al 35% con un calo del fabbisogno energetico di circa il 42%.

E il risparmio non è solo per i prossimi 5 anni, ma per sempre….

risparmio energetico
cappotto esterne per coibentazione

Superbonus 110% anche per rifare il tetto.

Lo sapevi che il tuo tetto è responsabile del 45% della dispersione termica della tua casa?

Con il Decreto rilancio avete trovato un motivo per rifare il tetto di casa.  Ma come funziona il nuovo superbonus per rifare il tetto? Prendiamo ad esempio un tetto con le tegole e decidiamo di volerlo coibentare.
In questo caso la soluzione per migliorare di due classi energetiche la copertura, è inserire uno strato di coibentazione. L’importante è che l’intervento interessi oltre il 25% della superficie.

coibentazione coperture tetti

Siamo così sicuri che questo Superbonus convenga davvero?

Mi sono andata a rileggere l’articolo 119 del Decreto che contiene la super misura del 110% per l’efficienza energetica e all’articolo 2 mi sono soffermata su una frase “limiti di spesa previsti per ciascun intervento di efficienza energetica previsti dalla legislazione vigente…”
Quel trafiletto che apparentemente sembra insignificante, ma che deve essere esaminato con attenzione:
ci sono dei massimali di spesa previsti dal Decreto legge 63/2013 che indicano quali sono i prezzi massimi degli interventi, per usufruire dell’agevolazione e l’articolo 2 fa proprio riferimento a quel Decreto.

Facciamo un esempio: vogliamo eseguire un intervento di efficienza energetica per rientrare nell’agevolazione superbonus 110% e decidiamo di coibentare la casa e fare il famoso cappotto esterno alle pareti. Mettiamo che il costo si aggiri intorno ai 240 euro al metro quadrato (è un prezzo puramente indicativo). In questo caso il valore massimo dell’incentivo, indicato nell’allegato della Legge 63/2013, è pari a 100 euro al metro quadrato, che significa che la differenza tra 240 – 110 = € 130 che rimane a carico del committente. Se questi valori applicabili non saranno modificati in sede di modifica con il Decreto attuativo, significa che una buona parte della spesa rimane a carico di chi a fatto i lavori. Quindi rimaniamo in attesa di chiarimenti in merito.

Superbonus per professionisti e imprese?

Anche questa potrebbe essere una bella novità che è in discussione in questi giorni alla Camera.
In pratica l’emendamento chiede l’inclusione anche dei professionisti e delle imprese, che ad oggi sono esclusi dal Superbonus 110%. A nostro parere sarebbe sicuramente un’ottima iniziativa per rendere sempre più efficiente dal punto di vista energetico, il patrimonio immobiliare italiano.

Superbonus 110% proroga al 2022 o al 2025?

Tante le novità e gli emendamenti proposti in commissione ambiente della Camera, dove è in discussione il D.L. 34/2020. Uno di questi è la proroga dell’incentivo fino al 2022. Ma c’è chi chiede a gran voce lo slittamento al 2023 o al 2025. Secondo noi il 2022 può essere un orizzonte temporale più realistico, gli altri no, anche in considerazione delle risorse apparentemente disponibili.

La diagnosi energetica dell’edificio può essere ceduta come credito di imposta prima dell’inizio lavori?

Si è tenuto nei giorni scorsi un webinar di Edilportale in cui sono stati annunciate alcune novità sul nuovo Superbonus 110%. In discussione alla Camera si sta lavorando per permettere che le spese tecniche per la diagnosi energetica possano essere cedute anche prima dell’inizio dei lavori. In questo modo il professionista riesce ad incassare la prestazione anche se il committente decide di non eseguire i lavori.  La diagnosi energetica, ricordiamo, serve per redigere l’APE iniziale, documento necessario per poter usufruire del Superbonus 110%.

Attendiamo comunque il decreto attuativo finale.
Fino a quando non sarà pubblicato il decreto attuativo e le circolari dell’Agenzia delle Entrate, tutti questi dati potrebbero essere soggetti a variazioni e modifiche.

Continua a seguirci per essere aggiornati sulle novità del Superbonus 110%.