Contributi finalizzati all’efficientamento energetico regione Veneto

riqualificazione energetica smaltimento amianto

 

Bando della Regione Veneto POR FESR 2014-2020 per l’erogazione di contributi a fondo perduto per le imprese che intendono ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas climalteranti.

Se hai ancora la copertura in amianto, ecco un’altra buona occasione per toglierti l’amianto dalla testa, rifare la copertura con pannelli ad alta efficienza energetica ed ottenere un contributo a fondo perduto.

Con il Dgr n. 771 del 29 maggio 2017 la Regione Veneto incentiva le imprese localizzate nella regione, a ad adottare ed installare impianti ad alta efficienza, sistemi e componenti che riducano i consumi energetici nei processi produttivi, ad utilizzare energia recuperata dai cicli produttivi, ad installare  impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo, e tutti quegli interventi di efficientamento energetico di immobili produttivi.

Sono ammesse all’ottenimento del contributo le micro, piccole, medie imprese che sono attive presso il Registro delle Imprese, essere classificate con il codice ATECO 2007 nei settori indicati in un’allegato specifico presente nel bando.

Per essere ammesse al contributo le imprese devono presentare un progetto da allegare alla domanda che si articola in tre fasi:

  1. nella prima occorre individuare quali sono i consumi energetici allo stato attuale, espressi in  kWh e tep dell’unità operativa oggetto dell’intervento;
  2. nella seconda individuare i progetti che portano ad una quantificazione del risparmio energetico
  3. quantificare il risparmio energetico espresso in Kwh e tep.

I valori devono essere espressi su base annua.

In sostanza per per accedere al contributo bisogna quantificare il fabbisogno energetico allo stato di fatto, quindi quanto si spende per riscaldare o raffrescare gli ambienti dell’unità operativa, quali possono essere le soluzioni per diminuire queste spese, come ad esempio il rifacimento della copertura con pannelli ad alta efficienza energetica, che consentono di risparmiare sulla bolletta del gas e della luce, successivamente quantificare quanto si risparmia. Il tutto sempre espresso in Kwh.

Dal progetto di intervento, ritenute ammissibile alla concessione del contributo, deve risultare un risparmio energetico pari o maggiore al 9% del fabbisogno annuo di energia.

Sono ammesse le seguenti tipologie di spese:

1) fornitura, installazione e adeguamento di impianti produttivi e macchinari a elevata efficienza energetica;

2) fornitura e installazione di hardware e software necessari al funzionamento degli impianti e dei macchinari;

3) opere edili e impiantistiche connesse alla realizzazione del progetto, interventi diretti all’efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (es. rivestimenti, pavimentazioni, infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi, copertture); comprese le spese di progettazione, direzione lavori e collaudo nel limite del 70% del totale dei costi ammissibili a contributo. Le spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, sono ammissibili nel limite massimo di euro 10.000,00;

4) spese tecniche per le diagnosi energetiche pre e post intervento;

5) spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da ACCREDIA  delle certificazioni di gestione ambientale o energetica conformi EMAS e alle norme ISO 50001 e EN ISO 14001 nel limite massimo di euro 10.000,00 (diecimila/00);

6) spesa sostenuta per le garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relative alla fideiussione di cui all’articolo 14, comma 14.2.

Il contributo concesso a fondo perduto è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile, per le voci da 1 a 5  e al 100% della spesa rendicontata ammissibile, per la categoria di spesa per il punto 6,

Il contributo è concesso entro determinati limiti, che sono:

• limite massimo di euro 150.000,00 (centocinquantamila/00) che corrispondono ad una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari o superiore a euro 500.000,00;

• limite minimo di euro 30.000,00 (trentamila/00) che corrispondono ad una spesa rendicontata e ammessa a contributo pari a euro 100.000,00.

Non sono ammesse domande di partecipazione i cui progetti comportano spese ritenute ammissibili per un importo inferiore a euro 100.000,00.

Per le imprese interessate la domanda può essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno 15 giugno 2017, fino alle ore 18.00 del 31 luglio 2017.

I tempi di realizzazione delle opere progettuali ed ammesse al contributo devono essere concluse entro il 15 Luglio 2018.

Una volta presentata la domanda, AVEPA – Area Gestione FESR  verifica la sussistenza dei requisiti per l’accesso ai benefici e per l’attribuzione della priorità nella graduatoria.

La graduatoria provvisoria delle domande si basa sull’’economicità del  progetto, data dal rapporto tra risparmio energetico conseguibile e costo del progetto.  La graduatoria provvisoria viene stilata in ordine decrescente, a partire dal progetto che evidenzia il miglior rapporto tra risparmio energetico e costo del progetto.

In caso di ammissibilità della domanda, il progetto  viene esaminato da una Commissione Tecnica di Valutazione che esprime una valutazione di merito tecnico sul contenuto del progetto.

In pratica la CTV basandosi sull’ordine della graduatoria provvisoria assegna un punteggio ad ogni progetto presentato, basandosi su tre elementi, che sono:

  1. valutazione del soggetto proponente, cioè l’azienda deve essere conforme a quanto indicato nel bando per i requisiti di ammissibilità;
  2. valutazione del progetto;
  3. valutazione dette “trasversali” che riguardano il possesso o meno di certificati ambientali, EMAS o ISO,

In base a questi criteri la Commissione Tecnica assegna un punteggio che deve essere almeno di 7 punti, per essere ammessi al contributo, dopo di che viene formata la graduatoria definitiva.

Entro il termine di 120 giorni dalla data di chiusura per la presentazione della domanda, viene comunicato tramite PEC ai soggetti beneficiari che hanno presentato la domanda l’ammissione o meno al contributo. L’elenco delle aziende viene anche pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Veneto B.U.R.V.