Che cos’è l’amianto e dove si trova? Domande e risposte

avviso smaltimento amianto

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Amianto dove si trova oggi?

Nel passato si usava l’amianto nelle abitazioni specialmente nei tubi di scarico dei bagni o delle grondaie, nei container per acqua comunemente situati nei solai o scantinati, canne fumarie, cappa da cucina, piastre incurvate oppure coppi, materiali usati specialmente per i tetti, autorimesse, capanne. Un uso meno comune era fatto con piastre messe nella parte posteriore dei caloriferi. Queste in linea di massima sono i principali modi in cui veniva usato, basandosi sulla nostra esperienza giornaliera di rimozione o smaltimento eternit. Ciò non toglie che si possa in maniera minore trovarlo anche in altri manufatti.

Perché l’amianto diventa pericoloso?

La pericolosità sta nell’usura. Bandito in maniera definitiva nel 1992, questo materiale così ampiamente utilizzato, con il tempo si usura con il pericolo di rilascio di fibre nell’aria. Oggigiorno sono presenti manufatti in cemento amianto di 30 o 40 anni; passato così tanto tempo e con la polluzione che peggiora ogni giorno di più nascono le problematiche che riguardano tali cose. I rovesci atmosferici portano a sgretolare la forma di cemento-amianto, la corrosione di questa incrementa la spugnosità delle lamine e della fibra di amianto, inizialmente saldamente inserita dentro al cemento, si sparge nell’area trasformandosi in una minaccia per la salute dell’uomo.

Perché l’amianto è dannoso?

Principalmente è dannoso se inalato. Ha le fibre così fini che il corpo non ha la possibilità di eliminarle, infilandosi dentro di noi addirittura per una ventina d’anni o il doppio, negli alveoli dei polmoni creando spesse volte tipi di cancro polmonare.

Come fare a riconoscere un manufatto in amianto?

Come descritto sopra, in linea generale questi sono i principali manufatti prodotti in eternit o amianto, ma se non si è sicuri è possibile far fare esami chimici da studi specialistici che collaborano con noi. Altrimenti si possono usare compagnie qualificate nel togliere e smaltire l’amianto, che attraverso la propria esperienza potranno accertare e suggerirvi le azioni da fare.

Una volta individuato il manufatto in amianto che cosa devo fare?

Se si ha l’intenzione di fare qualsiasi intervento, la cosa più corretta è telefonare ad una ditta qualificata nella rimozione e smaltimento amianto che saprà indicarvi le migliori soluzioni da adottare. Oppure sentite l’Azienda Sanitaria Locale del vostro comune di residenza per comunicarne la sua presenza. Poi la ASL vi fornirà tutti i chiarimenti in merito.

E’ obbligatorio denunciare la presenza di materiali contenenti amianto?

I proprietari di immobili devono dare all’Azienda Sanitaria Locale di riferimento le informazioni riguardanti la presenza di amianto, come stabilito dall’articolo 12 comma 5 della legge 257/92. L ’ASL a questo punto provvederà al censimento e alla valutazione del rischio che consiste nell’individuare la pericolosità del manufatto e di valutarne il rischio di deterioramento.

Cos’è l’amianto compatto?

I manufatti di amianto compatto, chiamati pure a forma densa, sono i materiali composti da una matrice solida e stabile che può essere il cemento o il vinile, mescolati ad una parte di fibre d’amianto (Cemento-amianto o vinile-amianto). Comunemente viene trovata la percentuale di 80% o 90% di cemento ed il 10%/12% circa di fibre di amianto. L’amianto a matrice compatta viene considerato meno dannoso paragonato all’amianto sgretolabile o friabile, perché ha le fibre legate in maniera più stabile e per il minor quantitativo d’amianto. In questo genere sono compresi prodotti tipo lastroni, container per acqua, tubature, canne per l’eliminazione del fumo, eccetera.

Cos’è l’amianto friabile?

Per friabile si intende ogni prodotto che può essere sgretolato con facilità o polverizzato solamente stringendolo tra le dita. E’ composto da una percentuale molto alta di fibre di amianto con percentuali intorno al 90% o 95% ed una piccola quantità di fissante. Era usato maggiormente come coibente termico per tubature, serbatoi, frigidaire, eccetera, nel campo del trasporto per l’isolamento di vagoni dei treni, barche, autobus, ecc. Questa sua caratteristica lo rende estremamente nocivo per gli esseri umani e le pratiche per la sua eliminazione finiscono per essere parecchio complicate.

Quanto costa smaltire l’amianto?

Non ci sono costi fissi tranne il costo per i documenti all’Azienda Sanitaria Locale e il suo spostamento, dato che tutte le attività hanno le loro problematiche che devono essere esaminate volta per volta. La valutazione sarà effettuata anche basandosi sul quantitativo e sul genere degli elementi, siano questi lastroni, container, tubature o canne per l’eliminazione del fumo, perché il costo per il conferimento in discarica è differente.

Che fine fa l’amianto?

Generalmente viene prima conferito ad un deposito rifiuti specializzato nel trattare questi prodotti resi inerti e impacchettati in precedenza e confezionati, lo stesso si occuperà di spedire tale materiale ad un’altra discarica che in maniera definitiva si occuperà al sotterramento in siti autorizzati. L’amianto non può essere recuperato ma solo smaltito. Generalmente il prezzo diminuisce in proporzione alla quantità.
Quanto pesa al metro quadrato l’amianto?
Parlando di lastre di eternit, quelle ondulate, in condizioni asciutte e piuttosto pulite senza troppi licheni o terra, hanno un peso approssimativo di 15 kg al mq.

Posso rimuovere l’amianto da me?

In differenti parti del Paese alcune città sono disposte a ricevere un numero limitato di questi prodotti a patto che chi lo elimina abbia la proprietà dello stabile, per questo servizio conviene contattare le ASL della propria zona per verificare la disponibilità di tale servizio. Generalmente questo servizio viene erogato dalle aziende che si occupano dello smaltimento rifiuti urbani ed occorre contattare loro per sapere se possono ritirare questi materiali pericolosi. Prima di tutto occorre acquistare il Kit Amianto disponibile in ferramenta, dove al suo interno c’è una tuta e il primer che serve per trattare le lastre. A questo punto si contatta l’ente e si organizza il ritiro. Per chiarimenti chiamateci.