fbpx

Sanificazione Ambienti e ripresa attività produttive

Sanificazione e sicurezza degli ambienti di lavoro

Con l’apertura dal 3 giugno degli spostamenti oltre i confini regionali e la riapertura seppur scaglionata di bar ristoranti, negozi al dettaglio, parrucchiere e più in generale di tutte le attività produttive rimaste chiuse per il lockdown, a causa del coronavirus, si è anche aperta l’annosa questione delle misure di sicurezza da adottare negli ambienti lavorativi.

Il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid – 19 e le linee guida dell’Inail pubblicati nell’ultimo periodo, hanno come unico scopo quello di fornire strumenti utili alle attività e alle aziende, per la ripresa dell’attività lavorativa. Bisogna anche sottolineare come spesso queste linee di condotta non siano sempre di facile applicazione.

Parlando in prima persona, noi che siamo del settore edile siamo andati incontro a non poche difficoltà nell’applicazione di tali protocolli.

fasi della sanificazione ambienti

Le parole chiave per la ripresa delle attività produttive nella Fase 2

Spesso si è avuto l’impressione che il legislatore nella stesura di tali norme, non abbia la realtà di quello che succede in un cantiere edile, con l’unico risultato che diventa difficile applicarle alla normale quotidianità di un cantiere.

Immagino che la stessa situazione sia stata avvertita anche in altri settori diverso dal nostro, ma che hanno come unico risultato un senso di confusione e difficoltà generalizzato.
Ma come sempre accade in momenti di difficoltà, ci siamo tutti rimboccati le maniche e pronti a partire.
Una delle misure contenute nel protocollo, riguarda la pulizia e sanificazione ambienti di lavoro, come misura da adottare per il contenimento e il contrasto del virus Covid-19.

Al di là delle ironie e delle facili prese di posizione nei confronti di tale misure, va sicuramente ricordato e sottolineato, come questo virus sia altamente contagioso e in molti casi, letale per l’uomo.
In questa ottica credo che queste precauzioni da adottare negli ambienti di lavoro, non debbano solo essere viste solo come un’imposizione, ma come una forma di protezione nostra e di tutte le persone che lavorano e vivono a casa, con noi.

Proprio l’altro giorno parlavo con la mia collega e ci siamo messe a pensare a cosa potrebbe succedere se uno di noi fosse risultato positivo al coronavirus. Provate a pensare: oltre alla persona ammalata, vengono coinvolte tutti i collaboratori dell’azienda. La nostra è una piccola impresa quindi tutti a fare il tampone; ma non solo. Le famiglie di ognuno di noi devono essere controllate e anche le persone con cui si è avuto contatti. Morale della favola, nel nostro piccolo mondo sarebbero rimaste convolte una quarantina di persone ( e poi forse qualcuno ce lo siamo dimenticati).

Quindi armati di pazienza e di rilevatore della temperatura a distanza, tutti a controllarci ogni giorno sia in sede che nei cantieri e ad annotare tutto sul registro apposito.
Ma non divaghiamo e torniamo al succo del nostro discorso.

Quindi se ti sei fatto una minima idea di quello che può significare, in parole povere un casino, capirai anche come la sanificazione ambienti di lavoro assuma una valenza fondamentale ma cosa ancora più importante che le aziende sappiano a chi rivolgersi e quali sono le azioni da adottare.
Le procedure di disinfezione e sanificazione ambienti di lavoro partono sempre da una pulizia approfondita delle superfici e comprendono tutti quei procedimenti atti ad eliminare gli accumuli di sporco e polveri da oggetti ed ambienti. E’ quindi un passaggio fondamentale per le successive azioni di disinfezione e sanificazione.

Va ricordato inoltre, ed è un punto fondamentale, che per esercitare questa attività di pulizia, disinfezione e sanificazione ambienti di lavoro, occorre essere iscritti alla Camera di Commercio, così come riporta il D.M. 274/1997. Su questo punto vorrei essere chiara, perché ho letto spesso in questi mesi che uno la sanificazione se la può fare anche da solo e che non occorre chiamare qualcuno per farla.
Chiariamo una cosa: per pulire e disinfettare la tastiera del pc, le maniglie, il telefono e gli oggetti di uso comune, non ti serve un’azienda esterna, puoi farlo anche tu. Compri l’alcool o un prodotto disinfettante e vai tranquillo.

Quando si parla di disinfezione e sanificazione è tutt’altra faccenda.
Immagino avrai sentito parlare di atomizzatori per l’ambiente, ozonizzazione, oppure di prodotti come ipoclorito di sodio, perossido di idrogeno, ecco questi sono attrezzature e sostanze che vanno conosciute ed applicate con cognizione di causa, altrimenti si corre il rischio di rovinare superfici, materiali, e che se non manipolate nel modo corretto, possono essere pericolose anche per l’uomo.

Anche nella scelta dei prodotti disinfettanti occorre valutarne i requisiti che devono avere per svolgere la loro funzione, in particolare il loro effetto disinfettante deve essere:

– ad azione rapida e a lunga durata per ritardare il ritorno dei microrganismi
– avere un’attività biocida ad ampio spettro
– non devono essere dannosi o tossici per l’uomo e per l’ambiente
– non devono essere dannosi per i materiali e le superfici su cui vengono a contatto
– avere un elevato potere di penetrazione.

Questi sono solo alcuni dei punti che noi consideriamo, quando ci approcciamo a questi interventi. E siamo solo all’inizio.

Lo staff Inteco Sanificazione Ambienti.