Rifacimento Tetto per edifici industriali

Rifacimento tetto a Renazzo di Cento (FE)

Quando si parla di rifacimento tetto il primo dilemma che occorre affrontare è che tipo di materiale utilizzare.
Quando l’intervento riguarda le case civili la scelta più diffusa ricade sulle tegole o coppi.
Ma quando invece l’edificio è industriale o agricolo?

Qui il discorso cambia ed anche la scelta dei materiali da utilizzare per il rifacimento tetto, in considerazione del fatto che spesso sugli edifici industriali è presente l’amianto.

Come certamente saprai l’eternit è stato largamente utilizzato in passato, questo grazie alla sua economicità, resistenza meccanica e al calore, e alla praticità nella lavorazione.
Solo agli inizi degli anni ’60 si cominciò ad intuirne la pericolosità per la salute umana, fino a vietarlo con la Legge 257 del 1992.
A 30 anni dall’emanazione della legge, sul nostro territorio sono ancora presenti tantissimi manufatti in cemento amianto, le stime parlano di circa 1.200.000.000 metri quadri.
Come dicevamo quando si affronta il tema di rifacimento tetti industriali, a seguito di un intervento di rimozione e smaltimento amianto, la scelta del pannello è di fondamentale importanza.

La crescente necessità di avere edifici sostenibili in termini di efficienza energetica e di inquinamento ambientale, riguarda non solo le nuove costruzioni, che già da qualche anno sono orientate in questo senso, ma soprattutto per le ristrutturazione degli edifici esistenti.

Tra questi sicuramente il tetto riveste la parte dell’immobile più importante sia in termini di protezione contro gli agenti atmosferici, sia in termini di dispersione termica.
Ed è qui che l’evoluzione costruttiva di chi sul mercato produce e commercializza materiali per i tetti industriali ha negli ultimi anni, apportato nuove tecnologie e materiali per il rifacimento dei tetti industriali.

I pannelli sandwich per il rifacimento tetto di una copertura industriale

Per spiegare meglio cosa sono e le loro caratteristiche, ti mostro un nostro cantiere di Marzo 2022, quindi di pochi mesi fa, nel quale abbiamo utilizzato questi pannelli.

Si parte da una situazione per noi abituale, una copertura in eternit.
Il nostro cliente aveva acquistato l’immobile l’anno scorso per iniziare la sua attività imprenditoriale e sul tetto era presente l’amianto.
L’esigenza del cliente è stata in primo luogo procedere con la rimozione e smaltimento del tetto in amianto e poi procedere con il rifacimento tetto con una nuova copertura a risparmio energetico.

La soluzione che abbiamo prospettato al cliente per il nuovo manto di copertura è stata di installare dei pannelli sandwich al posto delle lastre in eternit.
Il pannello sandwich si compone nella parte superiore di una lamiera in acciaio, uno strato di isolante in poliuretano Broof T3, spessore 10 cm., e nella parte inferiore da un rivestimento in alluminio centesimale.

L’isolamento del tetto è garantito dallo spessore del poliuretano, 10 cm. e un tetto con questo tipo di pannelli permette all’’immobile nel suo complesso, di beneficiare di un isolamento termico e acustico notevole, senza dimenticare gli altri vantaggi: leggerezza, resistenza, durata.
In particolare la certificazione Broof, permette al cliente, di installare un impianto fotovoltaico sul tetto.
Altra caratteristica importante che ha questo tipo di pannello, in ottica di riduzione dell’inquinamento ambientale, è data dalla certificazione CAM.
Ma cosa vuol dire e perché parliamo di prodotti a basso impatto ambientale?

Il materiale coibente deve rispettare dei parametri ben precisi:

  1. devono contenere almeno il 15% di materia riciclata o recuperata
  2. non possono contenere sostanza dannose per lo strato d’ozono
  3. una volta demoliti possono essere riciclabili e riutilizzabili

 

I vantaggi di un tetto in pannelli sandwich:

  1. I pannelli sandwich, montati a regola d’arte, diventano una superficie continua, che garantisce prestazioni coibenti uniformi.
  2. Il vantaggio di un efficace sistema isolante è la riduzione di emissioni di CO2. ed è il motivo per cui sono la soluzione per i tetti industriali che devono soddisfare esigenze di risparmio energetico.
  3. Minori dispersioni termiche
  4. Riduzione del fabbisogno energetico e risparmio sulle bollette energetiche
  5. Riduzione dell’inquinamento
  6. Riduzione dei costi di climatizzazione
  7. Maggiore comfort abitativo.