Pronto intervento tetto in eternit danneggiato

Pronto intervento per smaltimento eternit di copertura in lastre cemento amianto danneggiate dal vento forte.

Una delle domande che spesso ci rivolgono le persone che hanno delle coperture in eternit è quando diventa obbligatorio rimuovere l'amianto dai tetti.

Sicuramente e sembra ombra di dubbio lo diventa nel caso del tetto che si trova nelle condizioni visibili dalle foto qui sotto.

Le condizioni del tetto danneggiato

Le lastre di amianto sono state rotte dal vento forte e si sono staccate dal tetto, in parte cadendo sulla copertura stessa ed in parte a terra.
Qui l'unica cosa da fare per mettere in sicurezza l'area è quella di procedere con un intervento urgente di bonifica amianto.

Il tetto divelto dal vento forte si trova a Bondeno, paese della provincia di Ferrara che a metà Agosto è stato interessata da fenomeni di microbust, una forte tempesta di vento e pioggia.
La tempestività gioca un ruolo fondamentale quando accadono questi fenomeni metereologici così violenti ed il pronto intervento deve avvenire velocemente.

Dopo un primo sopralluogo da parte del tecnico per le prime valutazioni sui lavori da eseguire e per concordare con il cliente le prime fasi di preparazione del cantiere, la nostra squadra si prepara per eseguire le lavorazioni, che scattano nel giro di 2/3 giorni dal verificarsi della chiamata.
Questo è stato possibile grazie all’esperienza che noi di Inteco abbiamo sulle coperture in eternit e alle capacità tecniche per intervenire tempestivamente in questi casi di urgenza.
Infatti solo un’approfondita conoscenza delle tematiche sull’amianto e all’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, ci consentono di intervenire anche nelle situazioni più complesse e difficili.

Ma come si agisce in questi casi? Quali sono le prime azioni da mettere in campo?
La prima esigenza a cui fare fronte in questi casi è la messa in sicurezza del tetto e dell’area circostante, con la raccolta delle lastre e degli spezzoni in amianto.

Perché è importante questa prima fase di raccolta dell’amianto disperso?

E’ proprio quando l’amianto è in queste condizioni che diventa pericoloso e le sue fibre rischiano di disperdersi nell’ambiente.
Infatti quando la matrice cementizia in cui sono inglobate, annegate le fibre, si rompe ecco che le fibre sono libere e si staccano dal manufatto, diventando pericolose per l’uomo e per l’ambiente.

Perchè è importante trattare le lastre in amianto con il Primer tipo D?

L'incapsulante tipo D previsto quando si eseguono interventi di rimozione e raccolta amianto ha la funzione di penetrare nel manufatto in eternit e rinsaldare la matrice cementizia in cui sono inglobate le fibre di amianto.
L'importanza di questa fase preliminare alla vera e propria movimentazione, consiste nel bloccare le fibre di amianto che potrebbero staccarsi durante la loro movimentazione.
Il colore rosso acceso del primer identifica immediatamente che le lastre sono state trattate.
Il trattamento va eseguito su entrambi i lati della lastra e degli spezzoni che si trovano a terra

In questi casi di urgenza occorre richiedere all'ASL di competenza una deroga ai 30 per l'inizio dei lavori, richiesta che può essere fatta contestualmente all'invio del piano di lavoro.

Ma non c’è solo la questione sicurezza dall’amianto. E il tetto rotto?

La prima preoccupazione sono le infiltrazioni di acqua dal tetto e quindi la seconda fase del nostro intervento è quella di coprire il tetto provvisoriamente con dei teli resistenti che possano evitare le infiltrazioni di acqua all’interno.

Per questa situazione particolare e molto difficile la copertura con teli non è che una sistemazione provvisoria ed occorre predisporre un intervento più ampio che comprenda la rimozione e smaltimento eternit totale della copertura ed il suo rifacimento.
Per questo dopo aver preso i dovuti accordi con la committenza e progettato il nuovo manto di copertura in base alle sue esigenze specifiche, sono poi iniziati i lavori di smaltimento eternit completo del tetto e il suo successivo rifacimento con una nuova copertura a risparmio energetico con pannelli sandwich.

Torna in alto